OBBLIGO CATENE DA NEVE IN AUTOSTRADA E NON SOLO

E’ scattato l’obbligo degli pneumatici da neve o delle catene a bordo. Dal 15 Novembre 2011 fino al 15 Aprile 2012 gli automobilisti che transitano in autostrada dovranno avere montato gli pneumatici invernali o, per lo meno, dovranno avere a disposizione nel baule dell’auto le catene da neve. L’obbligo è previsto dal Codice della Strada e per chi sgarra le sanzioni sono piuttosto salate: da 80 a 318 euro di multa.
Si infittiscono quindi i controlli delle pattuglie per monitorare che gli automobilisti adottino effettivamente le misure stabilite e già si possono vedere i primi messaggi di avvertimento sui pannelli autostradali ad esempio sull’A4 Venezia – Trieste, sulla A28 Portogruaro – Conegliano, sulla A23 Palmanova – Udine e sul raccordo Villesse – Gorizia.
ATTENZIONE PERO’, perché l’obbligo non vale solo per le autostrade, ma anche per altre arterie della nostra Regione.
Ecco le altre strade del Veneto, oltre alle autostrade, in cui vige l’obbligo:
– STRADE STATALI: SS12; SS47; SS50 Bis var; SS51; SS51 Bis; SS52; NSA127; NSA215; NSA309; NSA317
– STRADE REGIONALI: SR48 delle Dolomiti; SR50 del Grappa e Passo Rolle; SR203 Agordina; SR204 Belluno Mas; SR348 Feltrina; SR355 di Val Degano

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Onluglio 1, 2013, posted in: Senza categoria by

Il conducente è sempre responsabile anche se il pedone investito non rispetta il semaforo rosso

Il recente orientamento della Suprema Corte di Cassazione porta ad escludere la responsabilità del conducente solo quando risulti chiaramente provato da quest’ultimo che non vi era alcuna possibilità di prevenire l’evento causa del sinistro. Una sentenza che apre una nuova importante prospettiva soprattutto per i pedoni vittime di sinistri stradali. Di seguito la sentenza della Cassazione civile, sez. III del 03.05.2011 n. 9683sentenza_pedone.pdf

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Onfebbraio 4, 2013, posted in: Senza categoria by

Il risarcimento delle spese di assistenza stragiudiziale nel sinistro stradale successivamente all’introduzione della procedura di indennizzo diretto prevista ai sensi dell’art. 149 D.Lgs. 209/2005

Una doverosa premessa

In ambito di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti la procedura del c.d. “indennizzo diretto” ha comportato dei notevoli mutamenti sia nella disciplina sostanziale del diritto delle assicurazioni, sia nella prassi comune messa in atto dalle compagnie assicurative. Detto istituto è stato introdotto dall’art. 149 del D.Lgs. 209/2005 (c.d. “Codice delle Assicurazioni Private”) a norma del quale è previsto che, nel caso di sinistro stradale intervenuto tra due veicoli, i rispettivi danneggiati debbano rivolgere le proprie istanze risarcitorie, stragiudiziali e giudiziali, ciascuno alla propria compagnia assicurativa. La procedura di indennizzo diretto è stata così affiancata alla procedura di indennizzo tradizionale (oggi contemplata nel precedente art. 144 del medesimo testo normativo) la quale, suscettibile d’applicazione in via residuale nei sinistri diversi dal tipo sopra descritto, dispone invece che il danneggiato da sinistro stradale deve rivolgere la propria richiesta risarcitoria alla compagnia assicurativa del responsabile civile del sinistro. Sul punto, e’ bene però sottolineare come recentemente una copiosa giurisprudenza operata dalla Corte Costituzionale ha affermato che la procedura di indennizzo diretto e la relativa azione diretta sono facoltative per il danneggiato il quale, secondo il Giudice delle Leggi, può dunque rivolgere le proprie istanze anche nei confronti della compagnia assicurativa del danneggiante responsabile (cfr. Corte Cost. Ord. n° 154/2010 e 192/2010, Sent. n° 180/2009 e Ord. n° 205/2008).

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Onfebbraio 4, 2013, posted in: Senza categoria by